Controcorrente Edizioni | Casa Editrice Napoli

  • No products in cart.
  • VETRINA
  • CHI SIAMO
  • CATEGORIE LIBRI
  • ALTRE CASE EDITRICI
    • LIBRI RARI ED ESAURITI
  • RIVISTA
  • GALLERIE
  • CONTATTI

“Putin, vita di uno Zar” di G. Sangiuliano (recensione di Annamaria Nazzaro)

“Putin, vita di uno Zar” di G. Sangiuliano (recensione di Annamaria Nazzaro)

by La Redazione / venerdì, 20 Maggio 2016 / Published in Recensioni

“D’onde deserte sulla riva e guardava lontano …”
(A. Puskin, Il Cavaliere di bronzo)

Vladimir Vladimirovic Putin, l’uomo che nasconde, al tempo stesso, forza politica e debolezze umane, dietro uno sguardo di ghiaccio. Occhi chiarissimi che fanno da frontiera al suo animo, ma che ne lasciano, comunque, aperta una porta. Piccolo per corporatura, grande per determinazione.

Freddo ed implacabile nelle decisioni, umanamente amante ed affettuoso nelle sue relazioni personali. Non dimentica mai né l’affronto, né l’amicizia. Abituato al silenzio delle steppe russe, alle albe troppo precoci e limpide, alle notti senza fine, dice di se stesso e del suo Popolo che “il loro cammino è tra le tenebre”.

Tra le tenebre, Vladimir Putin ha saputo percorrere la strada della stabilità economica e sociale, in un valzer di alleanze e collaborazioni, talvolta discutibili. Ha, comunque, strappato – senza indugio e con ogni mezzo – la Russia alla criminalità post-sovietica. Ha saputo preservare l’identità spirituale, culturale e nazionale del Paese, mettendo in atto un coraggioso tentativo di resistere all’americanizzazione ed alla globalizzazione. Ha regalato alla sua Patria il“rinascimento nazionale e tradizionale”, recuperando la memoria storica e ridisegnando l’identità dei Russi.

Improvvisamente asceso sul palcoscenico mondiale, il “nuovo Zar” ne condiziona – da più di un decennio – la politica internazionale, tanto da essere definito “l’uomo più potente del mondo” (Forbes). Sicuramente, il più temuto.

Nato in una kommunalka di una Leningrado staliniana ed ancora semidistrutta dalla guerra, battezzato in gran segreto dalla madre contro l’ateismo patriarcale e di Stato, membro del potentissimo KGB sovietico e del FSB russo, collaboratore di uomini di stato che – oggi – la storia relega in un passato scomodo, Vladimir Putin non ha mai rinnegato o taciuto il suo operato, consapevole del giuramento di fedeltà a se stesso ed alla Russia.

Come su una scacchiera, abilmente, gioca con la strategia dell’arrocco: Presidente e Primo Ministro, a seconda delle esigenze della sua Patria, sempre fedele alla Costituzione. Mai, però, gioca con le parole.

Appartiene alla sua Madre Terra. Non dimentica il passato e la tradizione, ma guarda negli occhi il futuro, tenendo a mente che, in un momento di transizione post-ideologica e di ricerca di nuove basi morali, bisogna ricorrere alla riscoperta delle proprie origini religiose. Del resto, a conferma della sua personalità, non rinnega nemmeno il Comunismo, alla cui scuola si è formato non senza contraddizioni. La sua azione politica è, oltremodo, discussa: tra stereotipi e pregiudizi, tra la Crimea e la Siria, Vladimir Putin è l’uomo più temuto da tutte le “democrazie”. È il potere. Enigmatico e complesso, vive imperturbabile tra le matrioske di una Russia rinata. Chi è questo misterioso Zar?

Senz’altro, ancora oggi, Vladimir Putin è la Russia. È lo Zar del nuovo umanesimo russo: il suo ritratto trova posto tra i Re ed i Condottieri nel Foyer Malachite, policromo corridoio che conduce alla Sala S. Andrea del Gran Palazzo del Cremlino. È l’uomo che ha restituito l’anima ai Russi.

“È l’anima della Russia, la sua passione, il suo tumulto, la sua sconcertante misura di bellezza e di infamia: in lui non c’è traccia di quella precisa divisione tra bene e male, alla quale siamo abituati”: l’anima russa secondo Virginia Woolf sembra scritta per lui.

Vladimir Vladimirovic Putin, con i suoi misteriosi occhi di ghiaccio, guarda al futuro lontano, come un cavaliere di bronzo venuto dal passato.

Annamaria Nazzaro

  • Tweet

About La Redazione

What you can read next

“Misteri antichi e pensiero vivente” di Stefano Arcella e le radici dell’Europa (recensione di Barbadillo.it)
Così traduco la Bibbia in lingua napoletana (da “Il Mattino” del 10 Settembre 2017)
A che serve il danaro? L’attualità di Ezra Pound (recensione di Marco Cristiano)

Notizie recenti

  • “Marx e Nietzsche si davano la mano”: Veneziani a Napoli

    Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17:45, nella...
  • A Telese presentazione del libro “Gli anni della contestazione giovanile”

    Sabato 11 ottobre, alle ore 18, presso la Sala ...
  • La guerra civile spagnola a Villa Campolieto

    Giovedì 2 ottobre 2025, alle ore 18:00, nella s...
  • Premio “Cosenza” al libro Controcorrente “Il trapasso della giovinezza”

    Il libro edito da Controcorrente “Il trap...
  • Omme se nasce, Brigante se more…

    “Oggi il male (guarda un po’ da che pulpi...

Articoli Recenti

  • “Marx e Nietzsche si davano la mano”: Veneziani a Napoli

    Venerdì 14 novembre 2025, alle ore 17:45, nella...
  • A Telese presentazione del libro “Gli anni della contestazione giovanile”

    Sabato 11 ottobre, alle ore 18, presso la Sala ...
  • La guerra civile spagnola a Villa Campolieto

    Giovedì 2 ottobre 2025, alle ore 18:00, nella s...
  • Premio “Cosenza” al libro Controcorrente “Il trapasso della giovinezza”

    Il libro edito da Controcorrente “Il trap...

Chi Siamo

Controcorrente è una casa editrice napoletana specializzata nella pubblicazione di Libri sul Regno delle Due Sicilie, i Borbone, la Seconda Guerra Mondiale, la Sovranità Monetaria, i Fondamentalismi. Controcorrente è anche un’associazione culturale che organizza dibattiti ed eventi storico-culturali.

Continua a leggere…

Via Melisurgo 4, 80133 Napoli (NA)
info@controcorrentedizioni.eu
(+39) 334 614 98 01
  • GET SOCIAL

Associazione Culturale Controcorrente - C.F. 95244330635 - P.I. 08629671218
Sede legale: via Melisurgo 4, Napoli 80133|
Recapiti telefonici: (+39) 334 6149801
Condizioni e Garanzie | Informativa sulla Privatezza | Ringraziamenti

TOP