Descrizione
di Raffaele Bruno
Oggi la credibilità dei leader europei è ridotta a zero e l’Europa è diventata una sciagura per la maggioranza degli italiani. Anche se sono aumentate le critiche degli euro-scettici, nessuno osa rivendicare la posizione dell’uscita da questa Europa inutile e dannosa. Il Non-Stato europeo è solo la sperimentazione visibile di una entità economica, tecnocratica, geografica. Espressione dell’ideologia della spoliazione del potere sovrano dei popoli. La vera Europa è per noi completamente un’altra cosa. È una concezione del mondo, un universo di principi e valori, culturali, religiosi, etici ed estetici. Una civiltà, una tradizione, generata se non creata soprattutto dai Greci e dai Romani. È l’Altare, l’Accademia, l’Agorà, il Forum; è la Politica e il Diritto, la Filosofia, la Cultura e l’Arte. Non ha nulla a che fare con il mercato, le banche, le borse, i burocrati di Bruxelles, frutti e strumenti del materialismo, dello sfruttamento della natura e degli uomini. Smantelliamo questa sovrastruttura finanziaria, costosa ed esosa e per di più fallimentare, che usurpa il nome di Unione Europea e riprendiamo il grande sogno e disegno dell’Europa delle Nazioni e dei popoli, federati nel rispetto delle identità e specificità di ciascuno. Uscire dall’euro e da questa Unione Europea delle banche, dei burocrati e dei mercanti è l’unica soluzione.
Raffaele Bruno, giornalista e saggista, scrive di politica culturale, economica e sociale ed è Segretario nazionale del Movimento Idea Sociale. Ha collaborato con diversi quotidiani e periodici, tra cui: Il Giornale di Napoli, Roma, La verità, Il Golfo, Linea, Il Secolo d’Italia, L’Alfiere, L’Officina. Ha già dato alle stampe L’immigrazione afro-asiatica in Italia e in Europa (1983), Per un meridionalismo attivo (1984), Il centro antico di Napoli (1985), Il primato della politica (1986) e, per i tipi di Controcorrente, La Grande Napoli. La storia, i miti, i misteri, le tradizioni, i luoghi dell’anima (2024) e La guerra civile spagnola vista da Destra 1936-1939 (2025), con un saggio introduttivo di Pino Rauti
“L’Europa dei popoli che abbiamo sognato è stata sepolta
dai poteri d’oltreoceano e dai suoi mercanti e burocrati
di Bruxelles. Quell’Europa che è stata asfissiata
dal globalismo, che agisce per puri interessi materiali
e che di fatto ha causato un conflitto nel cuore stesso
dell’Europa per indebolirla, braccarla, dominarla
e allontanarla dall’Est, ponendola
in conflitto con la Federazione Russa”.
Pagine 320
ISBN: 9788898000562




