Il Terzo Paradigma

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Descrizione

Il reddito di ri-conoscenza per una equa ridistribuzione della ricchezza

di Sabino Morano e Sergio Barile

Il sopravanzare di una tecnologia sempre più all’avanguardia nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale porta le dinamiche economiche verso una condizione nella quale non solo i settori industriali ma anche quelli terziari hanno sempre meno bisogno di risorse umane, generando in maniera inesorabile la polverizzazione di milioni e milioni di posti di lavoro. Allo stesso tempo si va affermando un nuovo paradigma produttivo in cui i singoli individui che vivono nel mondo “reale” (mondo uno) attraverso la loro partecipazione alle dinamiche della rete (ma anche solo vivendo gli sviluppi della società e facendo parte della sua eredità di conoscenza) producono valore nel mondo parallelo virtuale (mondo due) nel quale ogni giorno ognuno di noi non può non essere immerso nell’espletare le proprie attività (motori di ricerca, negozi online, navigatori e così via). Questo valore prodotto nel “mondo due” non ritorna in alcun modo nel “mondo uno”. Nelle potenziali e formidabili conseguenze di tale ultima evoluzione paradigmatica risiedono gravi pericoli che, in mancanza di un elemento decisore capace di esercitare un potere sovrano in funzione di regolamentazione, potrebbero determinare scenari potenzialmente catastrofici. Uno Stato capace di un vero esercizio di sovranità, invece, potrebbe imporre ai grandi operatori del “mondo due” di restituire una parte del valore di cui quotidianamente si appropriano attraverso la partecipazione dei suoi cittadini. Questo Stato potrebbe quindi istituire un “reddito di riconoscenza”. Un reddito che in effetti vada a remunerare la funzione di “produttore di conoscenza” svolta da ogni singolo cittadino a cui il “mondo due” giornalmente attinge producendo valore.

Sergio Barile è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Sapienza Università di Roma, dove ha diretto il Dipartimento di Management e il Dottorato in “Management, Banking and Commodity Sciences”. I suoi ambiti di ricerca concernono i processi decisionali, il management e l’innovazione. In particolare, muovendo dalla cibernetica, ha proposto e sviluppato l’Approccio Sistemico Vitale (ASV) i cui concetti di “varietà informativa”, “consonanza” e “risonanza” costituiscono tra i più significativi avanzamenti compiuti dalle scienze manageriali negli ultimi anni. È fondatore di ASVSA, Associazione per la ricerca sui sistemi vitali, e fondatore della Rivista di Studi Manageriali.

Sabino Morano è nato e vive ad Avellino; è presidente dell’associazione metapolitica Primavera Meridionale e componente dell’esecutivo centrale del Centro Studi Mezzogiorno-Regione Mediterranea. Studioso di tradizioni e cultura popolare, scrive sul giornale on-line Avig, dove cura la rubrica “Grigliata di Leviatano”. Ha pubblicato Riflessioni di un Conservatore di Provincia (2017) e Tempo e Realtà, manuale per orientarsi nel mondo post-moderno (2022). Per le edizioni di Ar ha curato inoltre la riedizione anastatica di Le origini dello spirito capitalistico in Italia di Amintore Fanfani (2021).

Pagine 176, con illustrazioni a colori

ISBN 9788898000456

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